Lentamente vado avanti. Sto migliorando: le pareti della mia camera non mi opprimono più (non quanto prima), il numero di sospiri che faccio al giorno diminuisce (almeno quelli dovuti alla vita sentimentale, perchè dall'altra c'è l'ansia universitaria che cresce esponenzialmente!). Non mi manca: non ero felice con lui, non mi sentivo apprezzata. Era palese che non gli piacevo, nè fisicamente, nè apprezzava il mio modo di essere: affetta da sindrome di Peter Pan, con la passione per i cartoni animati, i peluches e tutto quello che esprime tenerezza; così appassionata per la scrittura; un pò (tanto) svitata. Non gli piacevo. Ed io lo avevo idealizzato tantissimo. Quello che fa male non è il pensiero di averlo perduto (sto realizzando che non mi importa), ma aver perduto l'idea, il concetto che lui rappresentava (non perchè lo fosse, ma perchè volevo che lo fosse): la mia voglia di innamorarmi e sentirmi amata, così come sono, con i miei pochi pregi ed i miei tanti difetti; la voglia di aver accanto una persona con cui non debba recitare una parte, ma possa essere semplicemente me stessa, senza dover ambire alla perfezione, perchè per quella persona sono perfetta così. Ecco, quello che fa male è pensare che una persona così (probabilemente) non esiste. "La speranza è l'ultima a morire", è vero. Tra qualche tempo tornerò a sognare il principe azzurro. Ma per adesso, non riesco proprio a credere che possa esistere. Non per me.
lunedì 15 dicembre 2008
domenica 14 dicembre 2008
party for Ary's b-day
Ragazzi, che serata!!! Fantastica! Mi sono divertita tanto (soprattutto mi sono distratta da una serie di sfortunati eventi... e Lemony Snicket non c'entra nulla!^^).
Serata tra Fisici, a casa di Daniela, Carmela ed Arianna per festeggiare il compleanno di quest'ultima. I presenti: le tre appena citate (ovviamente), Federica, io, Alex, Giulio, Francesco, Stefano e Mauro. Ed ognuno... doveva vestirsi ed imitare qualche personaggio di Fisica! Geniale! :) E chi imitavamo? Eccovi qui l'elenco:
Alex alias Barone (si è presentato vestito da dandy come non mai ed in mano il (mio) libro di programmazione);
Giulio alias Organitini (estremamente elegante);
Daniela alias Stella (dunque, più che vestita era Svestita);
Carmela alias Fabio C. ("su truvatu nu metudu!");
Mauro alias Clava (mio Dio, imitazione perfetta nel vestirsi e spt nel parlare!!!);
Arianna alias Mauro (anche per lei... imitazione niente male);
Federica alias Dore (per finta, perchè c'ha pisciato!);
Francesco alias Filippo M. (apprezziamo la sua forza di volontà nel girare per casa con costume ed infradito pur di entrare nel personaggio nonostante sia dicembre);
Stefano alias Santini (con la parananza: "Signorina, non mi faccia fare la fettina");
Claudia alias Gualtieri (con i jeans sporchi di borotalco: "gamma-uffi-uffi").
Per casa erano stati appesi palloncini ed affissi cartelloni con citazioni storiche dei professori finora avuti (e subiti!) ed anche un cartellone di regole:
Serata tra Fisici, a casa di Daniela, Carmela ed Arianna per festeggiare il compleanno di quest'ultima. I presenti: le tre appena citate (ovviamente), Federica, io, Alex, Giulio, Francesco, Stefano e Mauro. Ed ognuno... doveva vestirsi ed imitare qualche personaggio di Fisica! Geniale! :) E chi imitavamo? Eccovi qui l'elenco:
Alex alias Barone (si è presentato vestito da dandy come non mai ed in mano il (mio) libro di programmazione);
Giulio alias Organitini (estremamente elegante);
Daniela alias Stella (dunque, più che vestita era Svestita);
Carmela alias Fabio C. ("su truvatu nu metudu!");
Mauro alias Clava (mio Dio, imitazione perfetta nel vestirsi e spt nel parlare!!!);
Arianna alias Mauro (anche per lei... imitazione niente male);
Federica alias Dore (per finta, perchè c'ha pisciato!);
Francesco alias Filippo M. (apprezziamo la sua forza di volontà nel girare per casa con costume ed infradito pur di entrare nel personaggio nonostante sia dicembre);
Stefano alias Santini (con la parananza: "Signorina, non mi faccia fare la fettina");
Claudia alias Gualtieri (con i jeans sporchi di borotalco: "gamma-uffi-uffi").
Per casa erano stati appesi palloncini ed affissi cartelloni con citazioni storiche dei professori finora avuti (e subiti!) ed anche un cartellone di regole:
1) chi non rispetta le regole lava i piatti;
2) chi non si è mascherato non beve;
2b) Stefano beve solo alcool!;
3) NON si contraddice mai l'assemblea occupante;
4) oltre le 23.30 si abbassano i decibel: i trasgressori verranno chiusi nel bagno con CLAVA;
5) è vietato l'uso degli applausi, è consentito l'uso del consenso di seconda specie;
6) limitare l'uso dei seguenti termini: "Mauro merda; battona; latrina";
7) è obbligatorio fare foto e video;
8) è SEVERAMENTE vietato pubblicare foto e video su facebook ed accatagliato;
9) finchè si è mascherati è obbligatorio comportarsi come il proprio personaggio;
10) chi si chiama GIULIO o GIOVANNI lava i piatti.
L'assemblea occupante.
Ma ovviamente... le regole sono fatte per esser violate, no? :p
Abbiamo riso come matti, è stato davvero divertente. Inoltre, cena buonissima preparata da Daniela e Carmela (brave, ragazze!). Insomma, serata pienamente riuscita. :D
That's all, folk!
Abbiamo riso come matti, è stato davvero divertente. Inoltre, cena buonissima preparata da Daniela e Carmela (brave, ragazze!). Insomma, serata pienamente riuscita. :D
That's all, folk!
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diary
venerdì 12 dicembre 2008
viva la vida
I used to rule the world
Seas would rise when I gave the word
Now in the morning I sweep alone
Sweep the streets I used to own
I used to roll the dice
Feel the fear in my enemy's eyes
Listen as the crowd would sing:
"Now the old king is dead! Long live the king!"
One minute I held the key
Next the walls were closed on me
And I discovered that my castles stand
Upon pillars of salt and pillars of sand
I hear Jerusalem bells a ringing
Roman Cavalry choirs are singing
Be my mirror my sword and shield
My missionaries in a foreign field
For some reason I can't explain
Once you go there was never, never an honest word
That was when I ruled the world
(Ohhh)
It was the wicked and wild wind
Blew down the doors to let me in
Shattered windows and the sound of drums
People couldn't believe what I'd become
Revolutionaries wait
For my head on a silver plate
Just a puppet on a lonely string
Oh who would ever want to be king?
I hear Jerusalem bells a ringing
Roman Cavalry choirs are singing
Be my mirror my sword and shield
My missionaries in a foreign field
For some reason I can't explain
I know Saint Peter will call my name
Never an honest word
But that was when I ruled the world
(Ohhhhh Ohhh Ohhh)
I hear Jerusalem bells a ringing
Roman Cavalry choirs are singing
Be my mirror my sword and shield
My missionaries in a foreign field
For some reason I can't explain
I know Saint Peter will call my name
Never an honest word
But that was when I ruled the world
Oooooh Oooooh Oooooh
Coldplay
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music
torno subito
La mia autostima, un pò di tempo fa, si è presa una vacanza, lasciandomi un biglietto con su scritto: "Torno subito"... Sì, quel biglietto ormai sembra risalire al secolo scorso! E se anche avesse pensato di tornare, dati gli ultimi eventi, credo prolungherà la sua vacanza ancora per un bel pò...
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diary
mille pin e mille foto
Ho trovato questo scritto sul mio quaderno di quantistica. Non è opera mia, è uno di quegli scritti che mettono sulle copertine. Ve lo riporto perchè l'ho trovato davvero carino.
Ho deciso di non dimenticarmi di me. Per questo giro sempre con le tasche piene di fermagli, ogni cosa importante una clip colorata, una pin ad hoc e una foto ricordo. Cose che ritengo importanti per me, sia chiaro. Scatto una foto, la stampo e la "lego" ad un quaderno. Dentro, sulle pagine bianche ci scrivo la storia, ma solo dopo, molto tempo dopo. Le piccole e grandi emozioni, al cuore, si servono ancora fredde: c'è più gusto, ogni tanto.
Ora ho mille pin e mille foto - forse cento forse un milione - quasi tutte a colori.
Ne scatto solo poche in bianco e nero, ma sono quelle a cui tengo di più. Il bianco e nero non ti dice tutto, si limita a lasciarti un'idea, un graffio, una carezza. La chiave parziale e unica di un momento che hai vissuto. Il resto devi rivivertelo te.
Guarda questa. Quaderno blu, pin con ombrellone. C'è un muro scuro e due paia di scarpe da tennis bianche, appena lavate con la candeggina per l'ennesima volta, consumate alla punta degli alluci. Le scarpe sono appoggiate al muro, in verticale. Asciugano al caldo. A pensarci bene davanti alle scarpe c'era un mare di smeraldo ed il sole, alto al vertice, era di quelli che affannano il respiro. Era una casa mediterranea di un'isola mediterranea e tutto intorno c'era voglia di Mediterraneo. Trascorremmo un intero agosto completamente scalzi. Ma lui, sopra ai piedi nudi, dalle parti del cuore, aveva un cappotto spesso come le sue paure. Non ci capimmo mai. (Il cappotto non si vede perchè sta dietro all'obiettivo. Lui dentro al cappotto. Io dietro a lui. Dietro a me il mare di smeraldo. Sopra di noi il sole. Sotto il sole e davanti a noi le scarpe. Però a quelle scarpe, anche alle sue, ho voluto troppo bene).
E questa. Quaderno grigio, pin con ombrello. Una Pasqua di pioggia, io e lui (l'altro) alle Cinque Terre. Fotografammo l'arcobaleno. Faceva ancora un freddo cane, ci erano venuti i reumatismi, mangiavamo solo panini perchè avevamo finito i soldi. Ma stavamo bene: ci vuole molta fantasia a portarsi a casa un arcobaleno in bianco e nero. Forse è per questo che i suoi occhi me li ricordo ancora.
Quaderno fucsia, pin con automobile. A casa mia. Foto del divano. Questo che si vede spaparanzato sopra è il mio gatto nero fotografato mentre sonnecchia. Gatto indipendente, ogni tanto esce e se ne sta in giro, come molti gatti, in prevalenza neri come lui. Tutte le volte che una macchina bianca gli attraversa la strada fa gli scongiuri. Ma accelera, mica torna indietro o si ferma. Altrimenti lo tirano sotto. Il mondo dipende da che prospettiva lo guardi.
Quaderno antracite, pin con il mio nome. Questa foto tutta nera che pare voluta, è venuta così perchè mi ero dimenticata di togliere il copriobiettivo. Però l'ho fatta sviluppare ugualmente per ricordarmi che di cazzate se ne fanno tante nella vita. Qualche volta, se sai gestirle con genio, possono sembrare capolavori.
Quaderno verde, pin con scarponi. Questa foto tutta bianca, invece... Facciamo che è un particolare, fatto col macro, di una formidabile giornata in montagna, sui campi di sci. Anzi, facciamo che la butto via. Ci sono cazzate che per fortuna non hanno rimedio.
Ah, questa. Quaderno arancio, pin con isoletta e palma. Ero in barca. Una foto del mare. Come non so fare le fotografie... No, non è che è venuto mosso. Era proprio così, quel mare. Se fosse stato piatto sarebbe venuta una foto piatta. Credo che non l'avrei fatta.
Quaderno rosso, pin con Miss Mondo. Questo invece è un autoscatto: sono io con il mio nuovo ragazzo. Non si vede niente oltre a me? Appunto. Prima o poi passerà pure qualcuno di lì...
Gino e Michele
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quotes
giovedì 11 dicembre 2008
strength
Per fortuna questo 2008 sta per volgere al termine. E' stato una schifezza e continua ad esserlo...
Ne ho fatte di scelte sbagliate... e l'ultima risale a circa un mese fa: esattamente il 25 ottobre. Mi sono ributtata tra le braccia di un ragazzo a cui palesamente non piacevo, che mi aveva lasciata la prima volta dicendomi che per me non impazziva. Ed io cosa ho fatto quando è tornato? Sono caduta ai suoi piedi, ignorando il mio orgoglio che gridava "Lascialo andare! Ha avuto la sua occasione!". Questo è semplicemente masochismo! A quanto pare, il mio orgoglio è di gran lunga più saggio di me.
E va beh... ormai è andata così! Ho imparato un'altra lezione. Però, quanto fa male... Ma devo essere forte...
Il mio errore è stato anche voler crederci per forza, voler credere a tutti i costi che questa storia sarebbe decollata... seeeeeeh! S'è visto! Povera illusa... Devo sopprimerlo questo mio lato romantico: per un (bel) pò, devo metterlo a tacere!
Prima mi era preso lo sconforto, avrei voluto avere mio fratello qui con me... ma è lontano Km... così l'ho chiamato. E poi ho parlato anche con Mommo. Mi sono sfogata e sembrava stessi meglio. Ma appena mettevo giù il telefono, mi riprendeva la tristezza. Ripensare a quello che mi ha detto: "Devo raccontarti una cosa" e quello che mi ha raccontato è stato come un pugno nello stomaco, che stavolta non sono riuscita ad incassare (maledetto, stupido stomaco di pastafrolla che mi ritrovo!). Così, mi sono messa su Msn a chattare con gli amici. Mi sono stati tutti vicini: Stefano, Daniela, Carmela, Federica... e soprattutto, the last but not the least, Alex. Il solo parlare con lui mi ha aiutato tanto. L'ho contattato in un momento di crisi totale e mi è stato ad ascoltare, mi ha calmato, mi ha fatto distrarre... non so davvero come ringraziarlo per questo, è un angelo!
Perchè queste cose sono così: appena ti ritrovi in una stanza, sola, si ingigantiscono... in più fuori diluvia e ciò fa sembrare tutto più triste e malinconico... Queste quattro mura mi opprimevano, non riuscivo a stare qui. Sarei voluta uscire, ma non ho potuto. Ed Alex mi è stao virtualmente vicino. Ancora tante grazie!
Ed ora sono qui, a scrivere. Ormai calma: respiro lento, battito regolare...
Basta così. E' finita. Voltiamo pagina. Da domani inizia un nuovo capitolo della mia vita.
Devo essere forte.
Io sono forte!
Dunque... diventerò ancor più forte. :)
Ne ho fatte di scelte sbagliate... e l'ultima risale a circa un mese fa: esattamente il 25 ottobre. Mi sono ributtata tra le braccia di un ragazzo a cui palesamente non piacevo, che mi aveva lasciata la prima volta dicendomi che per me non impazziva. Ed io cosa ho fatto quando è tornato? Sono caduta ai suoi piedi, ignorando il mio orgoglio che gridava "Lascialo andare! Ha avuto la sua occasione!". Questo è semplicemente masochismo! A quanto pare, il mio orgoglio è di gran lunga più saggio di me.
E va beh... ormai è andata così! Ho imparato un'altra lezione. Però, quanto fa male... Ma devo essere forte...
Il mio errore è stato anche voler crederci per forza, voler credere a tutti i costi che questa storia sarebbe decollata... seeeeeeh! S'è visto! Povera illusa... Devo sopprimerlo questo mio lato romantico: per un (bel) pò, devo metterlo a tacere!
Prima mi era preso lo sconforto, avrei voluto avere mio fratello qui con me... ma è lontano Km... così l'ho chiamato. E poi ho parlato anche con Mommo. Mi sono sfogata e sembrava stessi meglio. Ma appena mettevo giù il telefono, mi riprendeva la tristezza. Ripensare a quello che mi ha detto: "Devo raccontarti una cosa" e quello che mi ha raccontato è stato come un pugno nello stomaco, che stavolta non sono riuscita ad incassare (maledetto, stupido stomaco di pastafrolla che mi ritrovo!). Così, mi sono messa su Msn a chattare con gli amici. Mi sono stati tutti vicini: Stefano, Daniela, Carmela, Federica... e soprattutto, the last but not the least, Alex. Il solo parlare con lui mi ha aiutato tanto. L'ho contattato in un momento di crisi totale e mi è stato ad ascoltare, mi ha calmato, mi ha fatto distrarre... non so davvero come ringraziarlo per questo, è un angelo!
Perchè queste cose sono così: appena ti ritrovi in una stanza, sola, si ingigantiscono... in più fuori diluvia e ciò fa sembrare tutto più triste e malinconico... Queste quattro mura mi opprimevano, non riuscivo a stare qui. Sarei voluta uscire, ma non ho potuto. Ed Alex mi è stao virtualmente vicino. Ancora tante grazie!
Ed ora sono qui, a scrivere. Ormai calma: respiro lento, battito regolare...
Basta così. E' finita. Voltiamo pagina. Da domani inizia un nuovo capitolo della mia vita.
Devo essere forte.
Io sono forte!
Non è forte colui che non cade mai, ma colui che cadendo si rialza.
W. Goethe
Quel che non mi uccide, mi rende più forte.
F. Nietzsche
W. Goethe
Quel che non mi uccide, mi rende più forte.
F. Nietzsche
Dunque... diventerò ancor più forte. :)
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sabato 6 dicembre 2008
learn you inside out
But it feels like the worlds gravity drowned
When I'm with you I'm high
Instead of hiding my face
My minds in your eyes
Can your love embrace
Me as I am
In the silence you stare at the world
Your eyes are screaming to be heard
I want to learn you inside out
Time isn't on our side
All we have now
For the rest of our lives
Let's stay up all night
In the silence you stare at the world
Your eyes are screaming to be heard
I want to learn you inside out
All that changes is time
Can't keep you inside of me
You're out of my mind
I wear you on my sleeve
In the silence you stare at the world
your eyes are screaming to be heard
I want to learn you inside out
I see all that you want to be
Look into your soul
Looking right back at me
I want to learn you inside out
When I'm with you I'm high
Instead of hiding my face
My minds in your eyes
Can your love embrace
Me as I am
In the silence you stare at the world
Your eyes are screaming to be heard
I want to learn you inside out
Time isn't on our side
All we have now
For the rest of our lives
Let's stay up all night
In the silence you stare at the world
Your eyes are screaming to be heard
I want to learn you inside out
All that changes is time
Can't keep you inside of me
You're out of my mind
I wear you on my sleeve
In the silence you stare at the world
your eyes are screaming to be heard
I want to learn you inside out
I see all that you want to be
Look into your soul
Looking right back at me
I want to learn you inside out
Lifehouse
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