sabato 17 ottobre 2009

Rieccome!!! :p

Buonaseeeeera!!!!
E' una vita che non mi faccio vedere da queste parti... O.o Chiedo umilmente perdono!!!
Non è per mancanza di fatti miei da raccontarvi :p o per mancanza di idee. Avrei voluto scrivere un resoconto del mio agosto pescarese, abbastanza pieno di imprevisti. Avrei voluto raccontare del mio fantastico weekend settembrino a Zurigo, per festeggiare il mio b-day con il fratellone. Vorrei raccontarvi della mia "nuova" vita universitaria, "nuova" perchè ora c'è gente diversa con cui vivo la mia vita da studentessa (in modo fantastico, tra l'altro!). :D
Ma tutte queste cose ve le racconterò più avanti, quando avrò la mente sgombra da impicci universitari (tesi, lezioni della specialistica...). Non sono così spensierata da mettermi al pc e raccontarvi i fatti miei... mi ci vorrebbe davvero un kasino di tempo per dirvi tutto, tempo che per ora devo dedicare alla tesi. :S
Perciò, questi racconti sono rimandati a data da definire. :p
Però, mi impegnerò a pubblicare qualcosina ogni tanto, per mantenere i contatti con voi lettori (sempre se ci siete ancora!). ^^
Nel frattempo, vi lascio, nel prossimo post, con un esperimento letterario (diciamo così).
That's all, folk!

sabato 12 settembre 2009

gli Italiani picchiano duro

Alle ore 14 mi sono piantata davanti alla tv, sintonizzata su Italia 1, per vedere le finali dei mondiali di boxe (Olympic style), un pò perchè mi piace molto il pugilato, ed un pò perchè in finale ci sono due Italiani: Domenico Valentino (leggero, 60 kg) e, ovviamente, Roberto Cammarelle (supermassimo, +91 kg). :D
Gli incontri andavano in ordine di peso crescente. Perciò, quello di Valentino era il 5^ match; Cammarelle... ultimo match.
Ho atteso con pazienza. Poi, finalmente è arrivato il turno del pugile di Marcianise: Domenico Valentino vs il portoricano Josè Pedraza. Incontro non facile: nonostante Pedraza fosse inferiore in attacco rispetto al nostro Valentino, manteneva una guardia alta e molto chiusa, difficile da penetrare. Il primo round si è concluso con 1-1. Secondo round: il portoricano riesce a mettere a segno due colpi. 3-1 per il portoricano. Mamma mia che ansia!!! Ma Valentino non si è innervosito: ha cominciato a giocare di testa, a riflettere e ad escogitare un piano per aggirare quella maledetta difesa. E sfruttando la lunghezza delle braccia per tener lontano l'avversario e la rapidità delle sue gambe per accorciare improvvisamente le distanze, è riuscito a piazzare i suoi colpi, riallontanandosi prima di riceverne. In questo modo si è portato sul 5-3. E lì ha riacquistato tutta la sua sicurezza e la sua grinta. Più volte i cronisti hanno dedicato a lui la descrizione che una volta era del grande Alì: vola come una farfalla, punge come un'ape. Ed in questo modo ha concluso il match con un fantastico 9-4. Favoloso! Appena è suonato il gong di fine 3^ round, Valentino è volato all'angolo rosso, saltando sulle corde per abbracciare il Maestro (come lui lo chiama) Francesco Damiani. Poi, si è tolto casco e guantoni per andare accanto all'arbitro ed esser proclamato vincitore. Non è riuscito a trattenere le lacrime: finalmente aveva ottenuto l'oro a cui tanto ambiva, era Campione del Mondo. Mi ha commosso tantissimo! :') Ed anche al momento della premiazione è stato davvero bello, con gli occhi che gli brillavano mentre con quella medaglia d'oro, finalmente appesa al suo collo, cantava l'Inno di Mameli. [E qui approfitto a sottolineare una cosa: è stato bellissimo vedere Valentino su quel podio cantare l'inno italiano, così profondo e sentito. Voi ce lo vedete un pugile che canta "Va pensiero"?...].
Dopo Valentino, l'attesa è stata lunga. Ma verso le 17.30 o giù di lì (non so sinceramente che ora fosse) è arrivato l'incontro che tanto aspettavo, il motivo per cui sono di nuovo impazzita per il pugilato: Roberto Cammarelle vs l'ucraino Roman Kapitonenko. Anche per questo match, nonostante si sapeva benissimo chi avrebbe vinto, c'è stata un pò di suspence: l'ucraino giocava duro in difesa, anche lui molto chiuso. Roberto doveva cercare di aprire quella guardia per mettere a segno i suoi siluri. Nello studiare l'avversario ha subito qualche colpo e ad inizio secondo round si era al 3-4 per l'ucraino. Ma poi è riuscito a far breccia nel suo avversario, portandosi al 6-4. Con un gancio destro e poi un diretto sinistro perfetto per velocità e tempismo ha fatto contare due volte il rivale. Ormai il match era suo! Infatti il terzo round è stato in gran parte accademia, con Cammarelle che semplicemente teneva a bada senza problemi l'ucraino. Gong! Oro per Cammarelle!!! Campione del mondo!!!!!! Fantastico, fantistico, fantasticooooooooooooo!!!!! Vittoria ottenuta ai punti, nessuno KO poichè, come lo stesso Roberto ha affermato dopo la sua vittoria ai quarti di finale, "se l'avversario non è alla pari, perchè infierire? Non ce n'è bisogno. Il pugilato è uno sport leale." Roberto, il Magnanimo. Anche la sua salita sul podio è stata emozionante per me. ^^
Infine è stato assegnato il premio per miglior boxer di questi mondiali a... Roberto Cammarelle!!!! Il Signore del Ring!!!! Favoloso!!!! :D


domenica 16 agosto 2009

marziano? Boltoniano!!! :D

E' un pò che non scrivo sul blog, ma presto tornerò che ho un pò di fattacci miei da raccontarvi. :p
Per ora voglio semplicemente annotare questo evento:


Mondiali di Atletica, Berlino 2009
Usain Bolt, finale dei 100 m
9,58 s


... da paura!!!

mercoledì 29 luglio 2009

goodbye, my sweet kitty...

Ho appena finito gli esami per questa sessione di luglio. Ho concluso con un bel 29. Niente male, sono tornata a casa proprio soddisfatta. Anzi, rosicando un pochino perchè ho sfiorato il 30 e lode per due domande a cui ho risposto un pò così, ma va comunque bene, è sempre un esame in meno. E poi... poi, la fatidica notizia. Mia madre mi chiama e mi dice: "Ho una brutta notizia." Detta con un tono non troppo fatalista. Ho pensato a qualcosa tipo, che so, la macchina è dal meccanico e quando torni dovrai aspettare per guidarla o qualche cavolata simile. Poi, continua: "Non te l'ho detto prima perchè eri presa dagli esami e sapevo che non potevi permetterti alcuna distrazione, ma... Shilla è morta." Buio totale. Il mio cervello è andato completamente in black-out. Altro che pugno nello stomaco, altro che treno merci... un asteroide delle dimensioni del Sole si è abbattuto su di me. La mia superciccionissima gatta, la tigretta della mia casa, felina e selvaggia come una pantera, ma coccolosa quanto un orsetto quando decideva che era l'ora dei grattini... morta?! Non riuscivo a capacitarmene. Lacrime a fiumi ed anche ora scrivo piangendo. Mi manca da morire. Mi mancheranno troppo quei suoi occhioni verde-gialli, con le pupille nere che si dilatavano quando giocava o si arrabbiava; quella sua panciona maculata, che non sopportava quando gliela si accarezzava e diventava una iena; quel suo camminare sulla punta delle zampe senza far rumore, agile ed aggraziata nonostante i suoi 9 Kg; quando tornavi a casa e ti accoglieva facendo la "ballerina" (come dicevamo Mommo ed io). Era fantastica ed unica! Dio, quanto sarà brutto ritornare a casa a Pescara e non trovarla...
Non dimenticherò mai quando è arrivata a casa. Facevo il secondo liceo. Un giorno, all'incirca in ottobre, mentre Mommo, Mat ed io pranzavamo, lei ci disse che aveva trovato una micia dietro casa e l'aveva momentaneamente portata al negozio di animali per cercare qualcuno a cui darla. Io dissi immediatamente: "Prendiamola noi!"
"Claudia, non dire cretinate, sei allergica ai gatti." - rispose lei.
"E poi - aggiunse Mat - c'è Sissi (la nostra cagnolina) che sarebbe gelosa. Io un gatto non lo voglio". (E vi anticipo che la persona a cui la mia micia si affezionò più di tutti fu proprio Mat. Ironia del destino...)
Io insistevo dicendo che non m'importava dell'allergia, non ero così tanto allergica da shock anafillatico. Giusto qualche starnuto e occhi arrossati. Potevo sopportare, pur di avere un micio a casa. Una micia!!! Sarebbe stato fantastico. E la nostra Sissi era una cagnolina talmente buona che l'avrebbe sicuramente accettata. E poi, la gelosia sarebbe dipesa da come noi ci saremmo comportati con Sissi e la new-entry. Bastava non trascurare la nostra adorata principessina. Era così semplice!!! Ma il no di mia madre era categorico. Per quel giorno, rinunciai a lottare...
Il giorno dopo tornai a casa dopo scuola. Ricordo che sul mio letto c'era una montagna di vestiti perchè stavo facendo il cambio di stagione nell'armadio. Tornata a casa, come al solito, ho letterlamente lanciato lo zaino di scuola per terra, buttato il giacchetto sul Fuji di vestiti e stavo per andare in cucina quando... mi fermo. Tra i vestiti mi era sembrato di vedere due occhietti. Mi giro, guardo meglio... e c'era questa micia tigrata che mi guardava! Sono impazzita dalla gioia!!! Mi sono avvicinata, lentamente, e con delicatezza le ho accarezzato un pò la testa e mi ha fatto un sacco di fusa. Sono corsa in cucina: "Mammaaaaaaa!!!! E' bellissima!!!!!!!". Urlavo e saltavo dalla gioia.
"Frena il tuo entusisamo - disse Mommo - è una prova. Se la tua allergia diventa un problema serio, la micia va dalla nonna. Nel frattempo... che nome vuoi darle?"
E così, su due piedi, il primo che mi è venuto in mente: "Shilla!".
Quanto fa male... quanto fa male pensare che non c'è più...
Ciao Shilla...
sarai per sempre la mia Bumma!

domenica 26 luglio 2009

waiting a train

Come ogni volta che mi separo dal mio fratellone, malinconia e nostalgia mi "assalgono". Un vero e proprio assedio al mio cuore, che finisce sempre con la conquista della fortezza. Olio bollente e frecce sono inutili, non servono a bloccare l'assedio... tanto vale deporre subito le armi.
Ormai è una specie di rito, una tradizione: gli ultimi momenti che passiamo insieme, mio fratello ed io li passiamo a sherzare, sparando cazzate a raffica, come non mai, e ridendo come matti, pur di non ascoltare quel sottile dispiacere che attanaglia entrambi. Orso lui, orgogliosa io... non siamo tipi da esternarci, ammettendo le nostre "debolezze". Però, ogni tanto qualche frase fel tipo "mi mancherai" oppure "peccato abbiamo passato poco tempo insieme" scappa fuori, buttata lì, come se niente fosse, per non dargli troppo peso. Che tipi strani che siamo! :p Eppure, questa è una delle cose che più mi piace del rapporto con Mat. Forse proprio per il fatto di essere molto legati l'una all'altro, non c'è bisogno di parole per intenderci nè di sguardi. Per alcune cose viaggiamo sulla stessa lunghezza d'onda, per altre ci conosciamo talmente bene che sappiamo già cosa pensa e come si sente l'altro. Niente parole, dunque, ma solo un abbraccio ed un ciao. ^^
Voglio troppo bene a Mat. E poi, lo stimo tantissimo, è il mio modello da seguire e da imitare.
Il mio eroe.
Lo è sempre stato, sin da quando ero piccola, e più cresciamo, più lui diventa il mio eroe, più io divento ancor più fiera di lui. :D
Mi manca tantissimo.
Ed ora, io su questo treno, che da Fiumicino mi riporta a Roma, lui su un aereo per Zurigo... qualche lacrimuccia scende giù...
... per questo ho scelto un vagone completamente vuoto. ;)

sabato 11 luglio 2009

Wolverine

Giovedì sera sono andata al cinema a Villa Mercede a vedere "X-men, le origini: Wolverine". Me l'ero perso al cinema, non potevo non appofittare di questa seconda occasione che il destino ha voluto offrirmi. Perciò, ho reclutato Francesco e siamo andati. Il film mi è piaciuto tanto, anzi tantissimo. Sono troppo appassionata dei film di X-men! Infatti non vedo l'ora di rivedere anche gli altri tre, per l'N-sima volta (con N moooooolto grande, diciamo N->infinito... :p ).
Tra le tante citazioni, oltre le solite tipicamente sarcastiche del Wolverine che conosciamo tutti, ce n'è una che mi è piaciuta molto e perciò ve la riporto:

La luna è così sola perché aveva un amante.
Il suo nome era Kuekuatsheu e vivevano assieme nel mondo degli spiriti.
Tutte le notti viaggiavano nel cielo assieme.
Ma uno degli altri spiriti era geloso: Trickster, uno della luna del sud.
Così disse a Kuekuatsheu che la Luna aveva chiesto dei fiori.
Gli disse di scendere nel nostro mondo e di raccogliere qualche rosa selvaggia.
Ma Kuekuatsheu non sapeva che una volta lasciato il mondo degli spiriti
non avrebbe potuto farci ritorno.
E tutte le notti lui guarda in alto nel cielo, vede la Luna e ulula il suo nome.
Ma... non può più toccarla.

Kuekuatsheu.
Oppure...
Wolverine.

sabato 4 luglio 2009

prima o poi...

... tornerò ad imbrattare le pagine virtuali di questo blog. Ma per ora devo dedicarmi agli esami. Quindi... vi tocca pazientare ancora un pò, miei cari lettori.
Ciao gente!