domenica 16 maggio 2010

mentre dormi

La trovo semplicemente dolcissima... grande Max!!!

lunedì 12 aprile 2010

mare

Ciò che leggerete di seguito mi è venuto così, in un breve lampo di ispirazione, durante le vacanze di Pasqua, a Pescara.

Voi penserete che magari ero al mare... e invece no... :p
Lavare i piatti a volte può dare tanta ispirazione... :p

Su questa spiaggia lascio che il mio sguardo si perda nel blu del mare e del cielo, laggiù, all'orizzonte.
Una distesa infinita di acqua…
E' vero, aldilà di tutto questo, lontano, da qualche parte, c'è ancora terra.
Mi è difficile immaginare popoli e terre… il mondo, per me, è al di qua del mare.
Aldilà regna l'infinito.
Sublime…
Mi chiedi perché piango… son lacrime di commozione.
Come spiegarti quello che provo?
Vorrei prestarti i miei occhi e con questi farti vedere ciò che vedo io.
Ma non bastano.
Vorrei prestarti il mio cuore.
E allora vedresti che il mare non è più solo mare.

mercoledì 17 marzo 2010

Fireflies

Poiché per ora non ho nulla di mio da pubblicare, vi lascio con questa canzone che mi piace moltissimo e che, per semplice casualità (non scelgo io cosa deve trasmettere la radio), è la canzone con cui mi sveglio la mattina...

venerdì 12 febbraio 2010

il gladiatore e la neve

Sono un ragazzo, un giovane schiavo che il suo padrone ha venduto come gladiatore grazie (o per colpa) delle mie prestazioni fisiche. Non so se esserne orgoglioso o meno. Molti mi considerano un eroe, ma io combatto finte battaglie, costruite e pensate appositamente per divertire il pubblico. Finte battaglie, certo, in cui, però, si muore per davvero.
Ho 187 giorni. Ormai conto la mia età dalla prima volta che ho messo piede in arena. Da allora sono passati 187 giorni.
Sono 187 giorni che sopravvivo.
Anche oggi devo combattere. L'imperatore ha indetto una giornata di giochi. Per lui è un gioco, per me lotta tra la vita e la morte.
Sono nei sotterranei di questa arena, a prepararmi con altri schiavi. Indossiamo solo uno straccio per coprire i genitali. Nonostante sia inverno, non ci fanno indossare abiti durante i giochi: il pubblico vuole vedere scorrere il sangue. Gli unici oggetti ammessi sono gladi, elmi e scudi per il combattimento.
Ci mettiamo in fila, pronti ad entrare in arena. Sento le vibrazioni dell'edificio, il pubblico è in agitazione, non vede l'ora che lo spettacolo abbia inizio.
I cancelli si aprono e noi corriamo dentro l'arena. Sento l'aria gelida investirmi il petto. Un cielo grigio incombe su di noi.
Facciamo un giro dell'arena mentre il pubblico ci acclama, poi ci fermiamo sotto la balconata dove siede l'imperatore.
"Ave Caesar, morituri te salutant."
Non ci degna di uno sguardo questo freddo imperatore.
Una voce dagli spalti si alza, mentre il pubblico tace, e racconta la battaglia che oggi, con immenso piacere del nostro amato imperatore, sarà rappresentata. Non la ascolto neanche; sono già concentrato sul combattimento imminente. Fisso il cancello dall'altra parte dell'arena, in attesa che si apra ed entrino gli schiavi nemici.
Ecco, è il momento.
Una ventina di schiavi si riversano nell'arena e la battaglia ha inizio. Inizialmente è il caos, i più deboli periscono quasi subito. Poi cominciano a formarsi le coppie di avversari ed è lotta all'ultimo sangue.
Il mio avversario è più grosso di me, ma io ho dalla mia la velocità. Meniamo colpo su colpo: colpo, parata, colpo, parata. Ogni volta che paro un fendente, il mio scudo sembra cedere sempre più. I colpi del nemico sono davvero potenti. Devo almeno ferirlo, se voglio avere la meglio su di lui, se voglio vivere ancora.
Faccio un salto in avanti ed affondo la lama nella sua coscia, ma lui d'istinto risponde, mentre urla per il dolore. Non sono abbastanza rapido questa volta e riesce a farmi un profondo taglio sul braccio. Ci allontaniamo, guardandoci in cagnesco e valutando le proprie e le altrui condizioni. Poi, vedo lo sguardo del nemico farsi interrogativo. Non osiamo distogliere gli sguardi l'uno dall'altro, sarebbe fatale. Ma cerco di capire cosa c'è che non va, perché il mio avversario è così stupito. Da cosa? Non capisco.
Respiro forte, ho l'affanno. Sono accaldato e sento il sangue misto a sudore scorrermi lungo il braccio, che continua saldamente a tenere lo scudo. Poi... avverto qualcosa di strano anch'io.
Di solito si ode il cozzare di spade e scudi degli altri gladiatori ed in sottofondo le grida di incitamento del pubblico.
Invece ora tutto tace.
Continuo a guardare il mio nemico quando, davanti ai miei occhi, mi accorgo di queste gocce bianche che scendono lentamente dal cielo. E' una strana pioggia questa, non l'ho mai vista in vita mia. Mi guardo intorno, il mio nemico non attaccherà, è stupito quanto me. Vedo i volti degli altri gladiatori con la stessa espressione interrogativa che credo di avere anch'io. Sono tutti sorpresi da questo evento.
Le gocce bianche si adagiano lentamente sull'arena, ricoprendo di bianco la sabbia, i corpi dei caduti e le macchie di sangue. Si adagiano anche su di me. Sono gelide. Le guardo e vedo che al contatto con la mia pelle diventano acqua. Non l'ho mai vista, ma ne ho sentito parlare. Me ne ha parlato il mio ex padrone, quando lavoravo ancora in casa sua: reduce da campagne nordiche, mi narrava delle battaglie contro i germanici che si tenevano, durante l'inverno, in questi paesaggi ricoperti da una coltre bianca. La chiamava neve.
La neve comincia ad aumentare, ne scende sempre di più. Noi gladiatori ci giriamo verso l'imperatore, in attesa dell'ordine di continuare il combattimento o interromperlo.
Lui porta il pugno davanti a sé. Sorride. Ci voleva una cosa fredda come la neve per scaldargli il cuore?
Il pugno è chiuso davanti a sé...
Pollice in alto.
La battaglia è finita.
Sorrido anch'io.
Domani avrò 188 giorni.

snowing in Rome

Ogni mattina, appena suona la sveglia, la spengo e guardo fuori, per vedere com'è il tempo. Anche oggi è andata così: ho guardato fuori e... non credevo ai miei occhi! Attraverso uno spiraglio tra le tende rosse, vedevo grandi fiocchi bianchi scendere giù dal cielo. E' bastato uno sguardo e sono tornata bambina. Non mi svegliavo con la neve da secoli. E soprattutto... la neve a Roma non l'ho mai vista. Un evento più unico che raro. Dopo essermi convinta che ciò che vedevo era reale, sono schizzata giù dal letto e mi sono vestita velocissimamente per uscire. Armata di fotocamera, sono andata a prendere il bus: a tutta birra, portami in centro!!! (Cit. il Principe di Bel Air). Sono scesa a Largo Argentina (perchè proprio lì? Boh! La forza dell'abitudine...). Nel frattempo aveva smesso di nevicare. I ruderi di Torre Argentina imbiancati erano surreali. Ho fatto qualche foto, ma... la mia fotocamera ha deciso proprio oggi di tirare le cuoia. Douch! Ma non importa: nessuna foto riuscirà a trasmettermi le stesse emozioni che provavo in quel momento. Da Largo Argentina ho preso Via delle Botteghe Oscure e mi sono incamminata verso i Fori Imperiali (indovinate un pò dov'ero diretta?... ;) ). Mentre passavo per Piazza Venezia, ha ripreso a nevicare forte. Un pakistano mi voleva vendere un ombrello. "No, no, grazie." Volevo inzupparmi per benino. Appena tornata a casa, una doccia bollente ristoratrice avrebbe risolto ogni raffreddamento). Volevo sentire la neve scendere su di me. Ogni tanto, tra i riccioli che spuntavano dal cappuccio, si incastravano alcuni fiocchi di neve.
Nonostante il cielo grigio e cupo, Roma continuava ad emanare calore e bellezza. E' semplicemente fantastica!!!
Sono passata tra i Fori Imperiali. Tutte queste rovine imbiancate... da non crederci! E poi, in fondo alla via, sul cielo grigio, vedevo stagliarsi l'amato Colosseo. L'ho guardato attraverso un fitto velo di fiocchi bianchi e mi ha mozzato il fiato, come ogni volta che lo vedo, ma oggi ancor di più. Sono arrivata proprio sotto l'anfiteatro e, sfiorando una parete, ho guardato su. Guardavo questa doccia bianca scendere lentamente su di me, con dolcezza, godendomi la maestosità del monumento. Non so come esprimere e spiegarvi quello che provavo. Ero praticamente in estasi. Dopo un pò, ho continuato il mio white-tour, ho fatto un giretto per Circo Massimo e poi ho ripreso la metro per casa.
Ho fatto questo giro per Roma in solitario. Non mi è pesato il fatto di essere sola. Forse in compagnia mi sarei divertita di più, a ridere e sorridere di Roma innevata. Ma in compagnia, forse, non avrei avuto modo di assaporare tutte le emozioni che la città riesce a regalarmi e, sicuramente, non avrei potuto ascoltare la sua voce. Perchè è così: quando giro per Roma da sola, la città mi parla, mi dà ispirazione per i miei racconti, è lei stessa a narrarmi storie e segreti...
Sognavo questa Roma e Roma c'è.
(Intendo la città; della squadra non me ne frega un fico secco! :p )

sabato 30 gennaio 2010

e sono due!


Ieri questo bloggetto ha compiuto due anni!!!! :)
Anche se lo sto trascurando un pò ultimamente, ormai lo considero una mia creatura. :) Adoro scrivere qui tutto quello che mi va, che penso, che sento, che invento... E amo rileggere cose scritte in passato, ripescando ricordi qua e là...
Auguri, bloggetto!!!! :D

mercoledì 13 gennaio 2010

che fine ha fatto Cleo?

Salve a tutti!
Per cominciare: BUON ANNO!!! :D
Non frequento questi screens da parecchio... e meno male che avevo detto che avrei pubblicato qualcosa ogni tanto. :p
E' che non ho avuto molto tempo per dedicarmi a questo blog (suona molto come una scusa, ma, che ci crediate o no, è davvero così). Inoltre, non sono stata troppo in vena di scrivere...
Aspè...
Momento!
Ho detto una cazzara spiaziale. :p
Cioè, spiegamoci meglio: non ero in vena di scrivere qualcosa da pubblicare sul blog, ma a scrivere... aivoja! Solo che erano cose troppo personali, non mi andava di pubblicarle... ^^
Comunque, eccomi, ora sono qui, pronta a raccontarvi i fattacci miei (quelli raccontabili :p ).
Dunque, vi ho lasciati che ero laureata. Ovviamente lo sono ancora :p , ma che ho combinato da allora?
Il 5 dicembre ho iniziato un'attività di volontariato con l'associazione non governativa Manitese. L'attività consisteva nel fare pacchetti di Natale all'interno delle Feltrinelli di Roma (anche di altre città d'Italia, ma io sono a Roma e guardo la cosa dal mio piccolo ^^ ), per avere contatto con le persone e fare propaganda circa i progetti dell'associazione (che, per chi non lo sapesse [approfitto anche qui sul blog :p ], quest'anno si occupa della cosiddetta "sovranità alimentare". Per ulteriori info, visitate il sito www.manitese.it). Chi voleva poteva fare anche un'offerta che poi sarebbe stata devoluta a favore di tali progetti. Io, insieme a Nick e Carmi, ero alla Feltrinelli di Largo Argentina. ^^
E' stata un'esperienza davvero piacevole. Innanzitutto, nel mio piccolo, mi sono sentita utile. Poi, mi sono anche divertita molto con Carmi, Nick, Valentina e tanti altri, a fare pacchetti, a ridere, scherzare. Mi è piaciuto anche il contatto con le persone e la mia personalità psicologa è uscita fuori in tutta la sua forma: ero sempre lì che analizzavo l'atteggiamento delle persone. :p Mentre illustravo ai clienti i progetti di Manitese, studiavo le loro reazioni, gli sguardi, il tono di voce. :p Ho incontrato tante persone e ho visto i caratteri più disparati. La cosa però che accomunava i più (e la cosa mi ha parecchio stupita) era il livello crescente di isteria e di acidità di questi man mano che si avvicinava Natale. Ma... una volta non si diceva che "a Natale si era più buoni"? ... A parte qualche persona davvero acida ed intrattabile (a cui avrei volentieri dato una capocciata), nel complesso mi è piaciuto essere lì, parlare, sorridere, fare pacchetti. :) E poi... ero dentro una Feltrinelli, il mio habitat naturale! :p In mezzo a tutti quei libri... ******** ... Inoltre, il banchetto dei volontari era nel reparto delle guide turistiche: mamma mia, i viaggi mentali che mi son potuta fare! :p
Insomma, sono stata proprio bene. :)
Grazie a questa esperienza ho anche fatto una conoscenza... :)
Ma questa è un'altra storia, (forse) ve ne parlerò in un post futuro... ^^
Il 23 dicembre è stato il mio ultimo giorno da volontaria. Devo ammettere che mi è dispiaciuto. ^^ Però, il 23 è anche stato il giorno in cui sono tornata a Pescara. Dopo un paio di mesi che non mi facevo vedere... beh, era proprio ora di tornare in "patria". ^^
Mi è venuto a prendere un amico del Papone, Roberto, che ho conosciuto il giorno stesso. Che soggetto! Mi ha fatto fare un sacco di risate! :)
Mi è venuto a prendere verso le 21 e siamo andati a Fiumicino a prelevare il fratellone. :))))) Poi... dirotta su Pescara!!!
Siamo arrivati alle 2.30 circa. A casa era già pronto il comitato di accoglienza: Mommo, Pepo e Babbù. Bacio alla Mommo e poi tutta la mia attenzione è stata dedicata ai miei teneri animaletti. Che teneri! ^^
Il giorno dopo è cominciato il giro dei saluti: a casa dei nonni, dove ho trovato anche Alessandro e Francesca con il mio mini-cugino :) e poi dal Papone. :D Dopodichè a casa ad aiutare Mommo per la cena. E la sera, scambio regali. :D Ho ricevuto un sacco di belle cose, anche se quest'anno ci son stati pochi libri. ^^
A Natale, come di consueto, si è andati a pranzo dal Papone. Madre de dios, quanto ho mangiato nell'arco di 24 ore!!! :S
Il 26... niente di che. Ho poltrito tutto il giorno. Per farvi capire: sono stata l'intera giornata, come direbbe Maurizio, con "l'abito da sera" (= il pigiama). :p
Il 27 sera sono andata a cena con i miei compagni del liceo. :D Sono stata proprio bene e mi ha fatto un sacco piacere rivederli. C'erano: Stefano (the organizer), Silvia, Claudia, Luigi, Francesco, Robin, Giacomo, Emanuele A., Vincenzo Per., Vincenzo Par., Fabiana, Francesca, Anna e Daniele (e spero di non aver dimenticato nessuno). ^^ E' stata davvero una bella serata. :D
Il 28, con MM&M sono andata a Termoli dal mio mitico ed insostituibile amicone Alessio, che faceva uno spettacolo/presentazione del suo libro "Nel buio delle tubature". Era felicissimo quando mi ha visto lì :D , solare ed allegro come sempre! Lo spettacolo è stato carinissimo e lui è stato semplicemente bravissimo. Creativo e geniale, non c'è che dire. (Per saperne di più: Nel buio delle tubature). Very good, Ale!!! :D
Dopo la presentazione, si è dedicato a scrivere dediche sulle copie per il suo pubblico. Ovviamente, una copia l'ho presa anch'io. Il tempo della dedica e, purtroppo, siamo andati via che dovevamo andare a cena a Torino di Sangro. Mentre andavamo via e tornavamo alla Cleo-mobile, ho letto la dedica... e mi sono commossa. Grazie, Pingu! :')
Per Capodanno sono tornata a Roma: Capodanno tra Fisici. :D
Il 31 pm Carmi, Dani ed io abbiamo preparato i primi a casa di Carmi (pasta fredda, risotto all'ortica, risotto alla milanese). Poi, tutti a casa di Fra & Livia! Oltre ai già citati, c'erano Nick, Rick, Fra C., Robertone, Dedalo + amici di Fra e Livia. Bello!!! Mi sono divertita tanto. :D Il mio 2010 è cominciato davvero bene, all'insegna delle risate. :D
Il primo stesso sono tornata a Pescara. Il 2 sera cena per festeggiare il b-day di Mat. :D Il 3, poi, mi sono esibita a casa nella preparazione di un ottimo risotto alla milanese (grazie Dani per le dritte! :D ), ovviamente sotto la supervisione di una Mommo malfidata. :p E il 4, Papone e Maurizio hanno accompagnato Mat e me a Fiumicino e ce ne siamo andati a Zurigo. Siamo arrivati di sera e c'erano -6°C. :S Che frio!!! Ma ero talmente imbacuccata (sembravo l'omino Michelin) che non avvertivo il freddo. :p
5 gennaio: auguri fratellone!!! :D Purtroppo la mattina ha dovuto lavorare e il pm andare al funerale del suo supervisor. :( Io sono stata a casa. Nell'intenzione di fargli trovare casa pulita, ho inevitabilmente fatto qualche danno. :p Infatti, vado ad accendere l'aspirapolvere e... faccio saltare la corrente (chissà perchè si dice "saltare"... immagino gli elettroni che zompettano in tutte le direzioni... [pensiero nerd]). La cosa strana è che la corrente non c'era più solo in camera di Mat (dove stavo usando l'aspirapolvere), ma c'era invece in cucina e in bagno. Da lì ho dedotto che ci dovevano essere delle specie di valvole per ogni stanza. Solo non trovavo dove diavolo era il quadro elettrico. In casa non lo vedevo, nella laundry ed in cantina non c'era... boh! Poi, dentro casa, ho guardato quello che all'inizio non mi pareva un quadro elettrico come quello che ho a Pescara (perciò all'inizio l'avevo ignorato :p ). Non aveva le valvole, ma i fusibili. O.o E dove trovavo un altro fusibile?! o.O Per fortuna è venuto in mio aiuto l'hauswarf, il signor Hefti (ormai per me, il gigante buono), e ha risolto il problema. Gentilissimo! ^^ La cosa bella è che io parlavo inglese senza sapere il tedesco, e lui parlava tedesco senza sapere l'inglese... eppure ci siamo capiti. :D
La sera Mat ed io siamo andati a cena fuori per il suo b-day. Siamo andati in un ristorantino davvero grazioso, in cui c'era un cameriere che sembrava un vichingo (da paura!!!) :p ed abbiamo mangiato fondue. :)
Il giorno dopo, di nuovo, a casetta sola soletta perchè Mat lavorava. E' venuto solo per pranzo. Io sono rimasta al calduccio a studiare e divorare libri ("Cani, camosci, cuculi (e un corvo)", "Il piccolo Principe", "Il tempo che vorrei", "Il castello errante di Howl", tutti molto belli!). ^^
La sera ce ne siamo andati al cinema a vedere Avatar. Bellissimo! Nonostante in qualche discorso mi perdessi (era in English), sono riuscita a seguirlo bene. Ed è davvero molto bello. Appena esce in Italia, mi sa me lo vado a rivedere. ;)
Il giorno dopo stessa routine: Mat a lavoro (è tornato solo per pranzo) ed io a casa. Giusto il pm sono uscita un pò e ho fatto un giro per Bahnhofstrasse, una via piena di negozi. C'era tanta gente in giro. Sono arrivata fino al lago e me ne sono stata un pò su un molo, con la neve intorno, la foschia davanti a me che non permetteva di distinguere tra acqua e cielo... che spettacolo! Se non fosse che a stare lì troppo a lungo mi sarei ibernata, sarei rimasta volentieri lì. ^^ Tornando a casa ho fatto spesa da brava donnina di casa. ^^ La sera siamo rimasti a casa e ci siamo visti "Amici miei, atto II". Che risate!!!
Cos'è il genio?
E' fantasia, intuizione, decisione
e
velocità di esecuzione.
L'8 sono stata tutto il dì da sola perchè Mat doveva lavorare parecchio. Per pranzo sono uscita per andare a comprare un pò di pane vicino casa e mi son fatta un giro nei dintorni, sgranocchiando una baguette. :p Quant'è bella Zurigo. Più la giro, più la conosco, e più mi piace. Soprattutto perchè la sento molto su misura per me, non so come dire... ^^ E' una città non enorme, non è una metropoli, è tranquilla, piena di begli edifici. E poi mi piace il silenzio che vi regna: non c'è traffico, nessun strombazzamento di clacson, le persone parlano a bassa voce e non si sentono squillare in continuazione cellulari... woooow! E poi... beh, Zurigo ricoperta di neve, con i comignoli delle case che fumano... è semplicemente irresistibile. ^^
Il 9 Mat non ha lavorato. La mattina abbiamo ronfato beatamente. :) Il pm ci siamo fatti un giro nel centro storico e dintorni. Ed abbiamo comprato una torta cioccolatosa per la sera. Poi, mentre tornavamo a casa, ha iniziato a nevicare tanto. Ed allora... siamo rimasti in giro, sotto quei fiocchi bianchi che leggeri si posavano su di noi. Avevamo sciarpe e cappelli ricoperti di neve dopo 10 minuti. Ci siamo divertiti un sacco, soprattutto io, che mi piaceva affondare gli anfibi nella neve fresca. :p Che bello!!! Siamo anche andati ad una terrazza che sta davanti l'Università di Zurigo ('mazza che bell'edificio che hanno!!!) e da lì si vedeva il panorama di Zurigo, tutta innevata, con l'illuminazione delle strade che colorava un pò tutto di giallo e pareva di guardare una vecchia fotografia. Magnifico! :D
Dopo un paio d'ore siamo tornati a casa. Abbiamo dovuto mettere tutti i vestiti sui termosifoni. ^^ Abbiamo cenato, ho fatto la valigia e ci siamo messi a letto a vedere Lilo&Stitch. ^^
Infine, il giorno dopo, sono ripartita. :( Non avevo nessuna intenzione di partire, per tanti motivi che non vi sto qui a dire. Tra questi, sicuramente il dispiacere di separarsi dal fratellone. Anche perchè lui tornerà in Italia solo quest'estate. :(
Vorrà dire che salirò su io. ;)
Arrivederci, Zurigo.
:D