domenica 22 gennaio 2012

al mare


  Miei cari lettori, buonasera! Quello che vi propongo stasera è qualcosa che ho scritto qualche tempo fa (esattamente, il 18 maggio 2011), correndo dietro alla mia fantasia, immaginando cose, situazioni... E come ad ogni mia fantasia romantica, anche a questa fa da sfondo la mia passione più grande: il mare.
Non è nulla di che, ma visto che ancora non l'avevo pubblicato... e visto soprattutto che da un po' a questa parte l'ispirazione scarseggia... beccatevi questo! :p

  Con la macchina siamo arrivati a Torre Cerrano. E' una bellissima giornata: l'aria è calda, il cielo limpido senza traccia alcuna di nuvole. Non è ancora tempo di andare al mare e mettersi in costume, perciò, quando arriviamo al parcheggio, ci siamo soltanto noi. Scendiamo dalla macchina e ci incamminiamo verso la spiaggia. Mi metti un braccio intorno alle spalle e mi stringi forte. Appoggi la tua mano sulla mia guancia e mi fai voltare leggermente verso di te per darmi un bacio sulla tempio sinistra. Sono avvinghiata a te: ti stringo con entrambe le braccia, intrecciando le dita sul tuo fianco. Andiamo avanti così, camminando verso la spiaggia. Indossi quel tuo sorriso che fu galeotto: radioso, gentile, bello. Ed anch'io sorrido: sono la ragazza più felice della terra.
  Passiamo sotto la ferrovia e giungiamo in spiaggia. Lì ci togliamo le scarpe e ci arrotoliamo i jeans fin sotto le caviglie. Sono più rapida di te e, appena ho fatto, ti do un fortissimo bacio dentro l'orecchio e scappo via. Mi insegui e giochiamo a rincorrerci, fin quando mi raggiungi e mi stringi da dietro bloccandomi le braccia. Mi baci sul collo, solleticandomi con la tua barba corta. La spiaggia risuona soltanto del suono delle nostre risate e dello sciabordare delle onde. Sciogli l'abbraccio, mi fai voltare verso di te. Tenendomi per le spalle, mi fai uno sgambetto. e dolcemente ci adagiamo sulla sabbia. Sei su di me e mi accarezzi i capelli, i nostri volti vicinissimi. Mi togli gli occhiali da sole e mi guardi negli occhi. Qualche secondo, uno sguardo intensissimo. I nostri sorrisi sono appena accennati. E mentre mi accarezzi il viso, lo avvicini ancor più al mio e mi baci. Posso sentire la morbidezza, il calore ed il sapore di quel bacio...

martedì 17 gennaio 2012

Sherlock Holmes - gioco di ombre



  Film del 2011 diretto da Guy Ritchie ed interpretato da Robert Downey Jr., nel ruolo del leggendario investigatore Sherlock Holmes, e Jude Law, nella parte del Dr. Watson. Si tratta del sequel di Sherlock Holmes, uscito nel 2009.
  Il film è influenzato molto dal racconto L'ultima avventura e si svolge circa un anno dopo gli eventi del primo film.
(Wikipedia)

  Nonostante l'elogio che ne fa MyMovies, a me questa seconda avventura non è piaciuta per nulla. L'ho trovata noiosissima.
  Innanzitutto, il professor Moriarty. La cosa bella del primo film è che non si vede mai, salvo verso la fine quando fanno vedere una sua foto. Per il resto, si sente la voce, si intuisce che è una mente malvagia eppure geniale, ma è avvolto da un'aura di mistero. Il secondo episodio comincia con Holmes che sa TUTTO di Moriarty, bruciando quell'aura di mistero costruita tanto bene. Ma un minimo di introduzione su come è riuscito a scoprire tutto? E poi era proprio il mistero il fascino di questo criminale. In questo modo è diventato solo uno dei tanti cattivi che, non avendo nulla da fare tutto il giorno, si divertono a stravolgere il mondo.
  Infatti è anche questo: perché Moriarty fa quello che fa? Potere? Denaro? Divertimento? Schizofrenia?! Io sinceramente non l'ho capito. Moriarty sembra tanto geniale al primo film quanto un fuori di melone qualsiasi al secondo.
  Poi, i personaggi principali sembrano degli automi, incapaci di provare qualsiasi sentimento od emozione, quando invece al primo film c'era molta più passione. Si è puntato tutto sull'ironia di Holmes, ma ora quel suo tratto caratteristico lo fa sembrare un idiota piuttosto che un detective geniale e superintuitivo.
  Altra cosa: vengono introdotti un quantitativo di personaggi senza che ne venga approfondito nemmeno uno!!! Un'accozzaglia allucinante.
  Decisamente pessimo, mi ha delusa moltissimo.

domenica 8 gennaio 2012

Dylan Dog



E' un film del 2010 diretto da Kevin Munroe e basato sul fumetto italiano Dylan Dog.
Non si tratta di adattamento cinematografico di alcun albo della serie a fumetti, bensì una storia completamente nuova scritta per l'occasione.
(Wikipedia)
Ma che schifo!
Innanzitutto, secondo me il regista poteva sprecarsi a cercare un attore più adatto ad interpretare Dylan Dog: infatti, il Dylan dei fumetti è un tipo alto e snello, non un americanone con i muscoli pompati.
Poi, la storia è di un banale unico: non c'è un colpo di scena, è tutto assolutamente prevedibile.
Ed infine, l'americanata per eccellenza: il voler buttare ogni situazione, anche la più tragica, sul divertente e lo spiritoso, scadendo in un clima del tutto demenziale.
Per chi non ha ancora visto questo film, il mio consiglio è: dedicate la serata a qualcosa di meglio!

domenica 18 dicembre 2011

puss in boots



Spin-off del film Shrek 2, questo film di animazione ha come protagonista il Gatto con gli Stivali.
Adoro Shrek 2: lo trovo divertente ed esilarante. Soprattutto grazie alla presenza di Gatto. E chi non ama quel suo musetto con quegli occhioni sornioni?
Perciò, quando ho visto che il 16 Dicembre (qui in Italia) sarebbe uscito un film tutto suo, non ho resistito... e oggi sono corsa a vedermelo.
Non è male, però... mi aspettavo decisamente di più. Anche perché nel trailer alcune scene erano molto più esilaranti che viste nel film. Sì, ci sono momenti divertenti, senza dubbio, ma me ne aspettavo in maggior quantità. Invece hanno buttato la storia sul sentimentale.
Son rimasta delusa, non posso negarlo.

lunedì 12 dicembre 2011

caffè



Buongiorno a tutti.
Ogni tanto resuscito...
Il tema dell'ambiente è una cosa che ho molto a cuore e cerco sempre, nel mio piccolo, di fare tutto il possibile per contribuire a non distruggerlo.
A casa mia viene fatta una quantità industriale di caffè ogni giorno. Quantificando, una caffettiera da 3 tazze circa viene fatta almeno 3-4 volte al giorno. Ed ogni volta i fondi di caffè vengono buttati. Che spreco abominevole! Ecco, riutilizzarli per altri caffè magari no (verrebbero dei caffè superdiluiti, tipo caffè americano... bleah!). Però ci sono altri modi per riutilizzarlo. Mi sono messa a cercare in rete e ho trovato molti siti interessanti. Tra i tanti, vi segnalo questo: 10 modi per utilizzare i fondi di caffè.

giovedì 8 dicembre 2011

midnight in Paris


Film del 2011, scritto e diretto da Woody Allen.
(Wikipedia)

Gil (sceneggiatore hollywoodiano con aspirazioni da scrittore) e la sua futura sposa Inez sono in vacanza a Parigi con i piuttosto invadenti genitori di lei. Gil è già stato nella Ville Lumiêre e ne è da sempre affascinato. Lo sarà ancor di più quando una sera, a mezzanotte, si troverà catapultato nella Parigi degli Anni Venti con tutto il suo fervore culturale. Farà in modo di prolungare il piacere degli incontri con Hemingway, Scott Fitzgerald, Picasso e tutto il milieu culturale del tempo cercando di fare in modo che il ‘miracolo' si ripeta ogni notte. Suscitando così i dubbi del futuro suocero.
(MYmovies)

Non sapevo bene cosa aspettarmi da questo film, poiché non conosco bene Woody Allen (mi son sempre ripromessa di guardarmi i suoi film, ma ancora non ne ho avuto il tempo). Il trailer mi aveva incuriosita moltissimo. Così, ieri sera sono andata al cinema (che piacere vedere un film al cinema!!! Ultimamente ci vado pochissimo, ma è un'abitudine che devo riprendere).
Amo Parigi e il film comincia con una carrellata di inquadrature di vari scorci di Parigi. 5 minuti di proiezione mi avevano già conquistata. Ed anche il resto mi è piaciuto tanto. La storia è carina, surreale. Ma proprio attraverso queste sue vicende "fantascientifiche" il protagonista fa le sue riflessioni sulla vita.
Bello, piacevole. Lo consiglio vivamente. Vale la pena di vederlo su grande schermo.

sabato 26 novembre 2011

six months

Ho provato a cercare una canzone adatta da postare qui, in questa dolce occasione.
Eppure non ne ho trovata una adatta.
Certo, la mia conoscenza musicale non è amplissima
e nel mio repertorio non ne ho trovata nessuna che fosse giusta.
Troppo sdolcinate.
Alcune fuori tema.
Tante che parlano di amori finiti. Decisamente fuori luogo.
Nessuna che cantava le mie emozioni.
O meglio, nessuna che ritenessi all'altezza di esprimere quello che provo,
c'era sempre qualche dettaglio che stonava.
Ed allora provo a dirlo a parole mie,
perché nessuno può cantare esattamente quello che sento io.
Lo scrivo a modo mio,
senza note in sottofondo.


Corro il rischio di sembrarti banale,
ma quello che scrivo è semplicemente la verità:
questi sei mesi per me sono passati in fretta.
Il tempo insieme a te è fugace.
Eppure, i momenti passati insieme sono densi,
densi di emozioni travolgenti ed indimenticabili,
densi di risate e di allegria,
di baci e di sorrisi.

Sei mesi sono passati in fretta.
E non mi sono bastati.

Tienimi con te, sempre.