mercoledì 27 agosto 2008

la sirena

E' notte fonda. La città è ormai deserta: locali chiusi, luci delle case spente. Non si ode alcun rumore, solo questo leggero vento che fischia tra gli alberi. Sembra quasi che stia cantando una ninna nanna. Per strada non si vede un'anima...
Un momento!
In lontananza si odono dei passi svelti... qualcuno è ancora sveglio. Sono due ragazzi: un uomo ed una donna. Si tengono per mano. Sui loro volti si legge la tristezza. Quale sarà la loro storia? Ed ora, dove stanno andando? Non sembra stiano tornando a casa. Piuttosto... pare si stiano dirigendo al molo. Magari vogliono vedere l'alba... Ma non avverto romanticismo nell'aria.
Arrivano all'inzio del molo. E finalmente arrestano la loro corsa. Si guardano negli occhi. Gli occhi di lei si riempiono di lacrime.
"Non piangere." - le dice lui, accarezzandole il viso.
"Non voglio lasciarti."
"Non abbiamo scelta."
Lei scoppia in un pianto disperato ed affonda il viso nel petto di lui, che le accarezza i capelli con dolcezza. Il suo sguardo è colmo di tenerezza.
"Sta iniziando ad albeggiare. Devi andare."
Lei si stacca da lui e lo guarda negli occhi.
"Io..." - inizia lei.
"Shh... non dire nulla. Non c'è bisogno di parlare per esprimere ciò che provi. Te lo leggo negli occhi. E te puoi leggerlo nei miei. Ora va. Stasera, al tramonto, io sarò ancora qui ad aspettarti."
Un ultimo bacio. Poi lei si avvia verso la fine del molo, senza voltarsi indietro. Solo giunta lì, si volta indietro: un ultimo sorriso. Poi, guarda verso il mare e chiude gli occhi. In quel momento i primi raggi del Sole la investono.
Ciò che accadde esattamente non saprei dirlo perchè ci fu un'esplosione di luce che non mi permise di vedere. So solo che quando questa magia finì, la ragazza non c'era più. E ciò che ho visto poi... forse non l'ho visto davvero. Forse ero abbagliata, forse l'ho solo immaginato... non saprei... ma credo di aver visto, solo per un attimo, la coda di una sirena. E' stato un attimo. Poi, è scomparsa nel blu.

martedì 26 agosto 2008

essere apprezzata

Come ci si sente ad essere belle? Me lo chiedo perchè non lo sono. E sarei curiosa di provare la sensazione che si ha quando qualcuno pensa che te sia bellissima. Ci sono tante persone che di me pensano che sia dolce, simpatica, tenera, un pò matta, intelligente, interessante... ma bella? C'è qualcuno che lo pensa davvero? Ci sono stati ragazzi che mi dicevano che ero bella, per loro la migliore... ma non è lo stesso. Una cosa è dirlo (solo) a parole (fa piacere, ma fino ad un certo punto), un'altra è dirlo con i gesti, con il corpo... cosa si prova quando il ragazzo per cui hai perso la testa strabuzza gli occhi appena ti vede? Cosa si prova quando quello stesso ragazzo resta senza fiato quando gli sorridi? Quando ti mangia con gli occhi? Quando pende dalle tue labbra? ... Cosa si prova? Sarebbe bello provare tutto ciò, almeno una volta...

waiting

Le tue labbra mi chiamano.
Mi dicono di baciarle, di morderle...
Le tue dolci, morbide, invitanti labbra...
Ed io vorrei baciarle...
Ma, forse, sto solo immaginando tutto,
Forse te,
questo bacio che vorrei darti,
questo bacio che è sulla punta delle mie labbra
ed aspetta di essere dato...
te, forse, non lo vuoi.
Non so ancora decifrare i tuoi sguardi,
così intensi, così profondi...
Non so ancora interpretare i tuoi sorrisi radiosi...
e ciò che posso fare,
ciò che mi resta da fare
è solo aspettare,
aspettare che te ti accorga di me.

"Ho un desiderio terribile di un bacio,di quel bacio che tarda tanto a venire."
Anna Frank

martedì 19 agosto 2008

Scanno


Oggi ho fatto un'escursioncina assai carina con Mommo, Maurizio e Babbù. Siamo andati al lago di Scanno.
H 8.30 partenza da casa. Ho guidato io e Mommo mi ha fatto uscire pazza!!! E' troppo agitata... e trasmetteva l'agitazione a me! Infatti, ad una certa ho rinunciato e ho fatto guidare lei... :P
La strada per arrivare al lago è piena piena di curve, ma bellissima... in mezzo alle Gole del Saggitario (nella foto sopra)... che spettacolo della natura! Queste pareti rocciose che si vedono percorrendo la strada per Scanno, che sembrano quasi piombarti addosso... wooooow!!!
Siamo arrivati al lago di Scanno, ci siamo piazzati sulla riva e ci siamo messi a prendere il sole... ed ovviamente mi sono scottata (questa volta solo un pochino... :D ). Verso ora di pranzo ho portato a fare un giretto le mie super mini Babbù. Poi, tipico pranzetto al sacco (quanto adoro i pranzi a base di panini!!!), ed ancora sole, sole e sole. :D Meno male c'era quel pò di venticello gradevolissimo che non ti faceva avvertire il caldo (e per questo non mi accorgevo che nel frattempo mi stavo abbrustolendo... :P ). Verso le 4 siamo andati via (Mommo e Maurizio avevano impegni a Pescara). Al ritorno ho fatto un sacco di foto (magari, quando riuscirò a capire come si fanno a mettere gli album di foto nel blog, forse potrete vederle... :P )
Bella giornata. Posto magnifico. Credo proprio che l'estate prossima (università permettendo...) andrò a trascorrere una decina di giorni lì: mi prenoto una stanza in albergo e me ne vado in giro per Scanno e dintorni... magnifico! In mezzo alla natura... che meraviglia!

lunedì 18 agosto 2008

kisses


Il nostro primo bacio... come potrei dimenticarlo? E' stato dolcissimo. Appena le nostre labbra si sono toccate, il mondo è cambiato... lo spazio intorno a noi è scomparso, il tempo si è fermato... Non si udivano suoni, solo i nostri respiri ed il mio cuore... bum bum... bum bum... Le tue morbide labbra, il tuo dolce sapore... la mia mano sul tuo viso, ad accarezzarti, lentamente... Ed ancora più bello è stato il momento in cui ci siamo guardati negli occhi... Il tuo sguardo... era così... non saprei come definirlo... da sognatore... era come se pensassi di essere in un sogno... e quel sogno ero io... e la gioia è esplosa dentro me. Ed allora ho continuato a baciarti, ancora ed ancora, con dolcezza... con amore...




Dammi mille baci


Viviamo, Lesbia mia, ed amiamo
e non badiamo alle chiacchiere dei soliti vecchi troppo severi.
Il sole
tramonta e poi risorge,
ma noi, una volta che il nostro breve giorno si è
spento,
dobbiamo dormire una lunga notte senza fine.
Dammi mille baci, poi
cento,
poi altri mille, poi ancora cento
poi altri mille, poi cento
ancora.
Quindi, quando saremo stanchi di contarli,
continueremo a baciarci
senza pensarci,
per non spaventarci e perché nessuno,
nessuno dei
tanti che ci invidiano,
possa farci del male sapendo che si può,
coi baci,
essere tanto felici.


Catullo

sorry!

E' così difficile chiedere scusa ad una persona... perchè? Chissà...
Io, ora, qui, su questo blog, voglio chiedere scusa a tante persone. Certo, è molto meno elegante e coraggioso farlo per scritto... ma è già qualcosa. ;P
Questo tempo trascorso a Pescara mi ha aiutato a riflettere , a capire meglio me stessa. Ho ripensato a questo mio 2008 (di solito questi pensieri si fanno in vista del nuovo anno... va beh, ho anticipato i tempi. ;P )... ho fatto tante, troppe cazzate. Ho avuto un periodo di crisi... e sono decisamente colata a picco. E' stata una specie di reazione a catena... ho iniziato con una cretinata assurda (stupida, ma grave)... e, nonostante la consapevolezza di ciò che stavo facendo, non mi sono fermata. Ho continuato a fare cazzate. Sembra strano, ma non ho rimpianti. Da tutto ciò che ho fatto, ho tratto degli insegnamenti di vita non indifferenti.
Per cominciare, voglio chiedere scusa a mio fratello perchè non sono stata sincera con lui fin dall'inizio. Questo ha portato a chiudermi in me stessa... ed è stato orribile. Non solo per il fatto che fa male tenersi tutto dentro, ma anche e soprattutto perchè Mat è mio fratello, la persona migliore che per me esista, di cui possa fidarmi ciecamente, sulla quale posso contare sempre e comunque. Ed io l'ho deluso, tanto. Ed è, per me, la cosa peggiore che potesse capitarmi: deludere una persona a me cara. Perciò chiedo scusa per aver deluso le aspettative di tanti, in primis di mio fratello. Cercherò di essere migliore in futuro.
Voglio chiedere scusa a mia madre. Anche con lei non sono stata sincera da subito. Ma poi è arrivato il giorno in cui le ho raccontato tutto, perchè non ce la facevo più a tenermi tutto dentro, stavo impazzendo. E lei è stata comprensiva. E come poteva essere? Grazie mille, Mommo. Da adesso in poi voglio davvero impegnarmi a dirle tutto perchè lei, mia madre, è davvero la mia migliore amica. Lei e mio fratello sono le persone che non mi tradirebbero mai. Sarei persa senza di loro.
Voglio chiedere scusa a Luca. E' tardi, ma lo faccio lo stesso. Tra me e lui è finita per colpa mia. Non starò qui a rammaricarmi perchè tra noi è finita (ripeto, non ho rimpianti). Se è finita è perchè probabilmente non eravamo così compatibili come credevamo. Però chiedo scusa per come è finita: tirata avanti per 2-3 mesi, quando poteva finire prima. E soprattutto, ho fatto soffrire Luca, tanto. Lui, l'ultima persona di questo mondo che meritava di soffrire. Mi dispiace per essermi comportata male nei suoi confronti e spero che un giorno riuscirà a perdonarmi davvero.
Chiedo scusa a Fabio. Anche lui ha sofferto per causa mia, a causa della mia immaturità. L'ho illuso perchè non avevo il coraggio di affrontare la realtà. Si era innamorato ed io sono stata cieca ai suoi sentimenti. Continuavo a ripetermi che era solo volersi bene. Per me era così. E cercavo di convincermi che fosse così anche per lui. La nostra storia doveva finire prima che ciò accadesse. O forse non doveva cominciare. Non saprei. Che senso ha stare con una persona se da principio ti obblighi a non innamorarti? Non ha senso. Ma non mi pento di ciò che è stato (anche questo non avrebbe senso). Anche questo è servito di lezione. Chiedo scusa per il fatto che affinchè io imparassi certe lezioni, intorno a me qualcuno ha sofferto. Tra questi, anche Fabio.
Questi sono i diretti interessati di tutte le cazzate che ho fatto e detto in questo mio periodo buio (chiamiamolo così). Ma chiedo scusa a tutti quelli che mi sono stati intorno... in questi mesi non ero io. E mi dispiace tanto. Non ero me stessa, ero un'altra me. Non voglio che i miei amici, i miei compagni di università, di pallavolo... tutti, non voglio che vedano qualcosa che non sono io.
Infine, chiedo scusa anche a me stessa. Mi sono davvero fatta male in questo periodo. Sono andata completamente fuori strada. Ho avuto un periodo di perdita della ragione, della razionalità. Sono andata contro ciò in cui ho sempre creduto, contro i miei stessi principi. E cosa resta di un uomo che ha perso tutte le sue certezze? Nulla. Solo un ammasso di carne che respira, mangia, si muove, ma non vive. Ecco, ho avuto un periodo di "non-vita". E solo perchè avevo paura di guardarmi dentro. Avevo paura di capire cosa volessi davvero.
Questo periodo di isolamento mi è servito per ritrovare me stessa. Appena torno a Roma, voglio iniziare una nuova vita, migliore.
Forse sono finalmente cresciuta...

domenica 17 agosto 2008

300

"Addio amore mio". Non lo dice. Non c'è spazio per la tenerezza, non a Sparta. Non c'è posto per la debolezza. Solo i duri e i forti possono definirsi Spartani. Solo i duri. Solo i forti.